Incontri mensili di divagazioni poetiche

D i v a g a z i o n i p o e t i c h e

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini



11 maggio 2012

ANTONIA POZZI letta da ARMANDO LENOTTI


FILOSOFIA


Non trovo più il mio libro di filosofia.
Tiravo il carrettino
un marmocchio di otto mesi - robetta molle, saliva, sorrisino -
Quel che mi ingombrava le mani, l’ho buttato via.

Il fratellino di quel bimbetto,
a due anni, è caduto in una caldaia d’acqua bollente:
in ventiquattro ore è morto, atrocemente.

Il parroco è sicuro che è diventato un angioletto.
La sua mamma non ha voluto andare al cimitero
a vedere dove gliel’hanno sotterrato.
Per i contadini, il lutto è un lusso smodato:
la sua mamma non veste di nero.

Ma, quando quest’ultima creaturina,
con le manine, le pizzica il viso,
ella cerca il suo antico sorriso:
e trova soltanto un riso velato - un povero riso in sordina.

Oggi, da una donna, ho sentito
che quella mamma, in chiesa, non ci vuole più andare.
Stasera non posso studiare,
perché il libro di filosofia l’ho smarrito.



ANTONIA POZZI  (1912-1938)

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