Incontri mensili di divagazioni poetiche

D i v a g a z i o n i p o e t i c h e

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini



1 maggio 2012

L'IMMENSA BANDIERA (manca il nome dell'autore)

Ogni porosa pietra
di vecchia città
conosce il sapore
di quell'eterno sangue
a fiumi sgorgato
da tiranne pallottole.

Ancora contiene,
ogni rosata aurora,
il passo chiodato d'aguzzino scarpone
il tintinnare lugubre
d'atroce cartucciera.

Ma si discioglie l'antica paura
in questo fiacco trascorrere d'anime.
L'ignaro popolo cieco cammina
sopra le antiche, visibili tracce.

Così s'anneriscono
i nomi di bronzo
col fuoco scolpiti
su lapidi stinte.

Chi onorerà domani
il rantolo dei figli fucilati
dietro ai portoni di stalla?
Chi ascolterà, domani,
il singhiozzare d'eroe torturato
dentro alle stanze di frusta e martello?

Chi parlerà domani
di quei fragori di mitragliatrice?
Delle gride di bambino
alle bombe della notte?

Chi mai saprà domani,
di quanto sangue s'abbevera ancora
il nostro crederci liberi sempre?
Che sventoli ancora
l'immensa bandiera
degli sfigurati volti.

Stendiamola tutta.
Ben alta e fulgente.
Che sia sempre visibile
sopra l'indifferenza e sulla noia.

Restiamo tutti severi guardiani
ai monumenti della libertà.

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