Incontri mensili di divagazioni poetiche

D i v a g a z i o n i p o e t i c h e

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini



11 ottobre 2012

IL POETA di Marisa Venturi



 Il poeta
È un giocoliere
Rimpalla le sillabe
si trastulla con gli echi
Funambolo
nei giochi
su una corda
di violino.

Il poeta si abbandona
in attesa della parola
che risuona,
che in verticale
sale
da un filo d’erba
o da uno stelo

Il poeta
Se incontra le spade del dolore
Le sfila dal petto a una a una
le lucida con le parole
le rende inoffensive
con il verso
E scrive memorie
di guerre tra dei.

Il poeta
è sensibile alle foglie
che cadono
a quelle che resistono
a quelle che escono dal ramo
quando la natura
è a compimento
Il poeta
con lo smarrimento
dei poeti
Osserva e compone

Il poeta 
è sensibile al rumore delle stelle
frequenta il mare delle maree
Raccoglie in una coppa
gli umori della luna,
(Santo Graal dei poeti).
E beve

Il poeta
sussurra alle pietre
schegge di parole
Scrive
con l’humus della terra
Nelle foglie decomposte
Nello scroscìo rapido
di acqua limpida
Nel fango limaccioso
e fetido
il poeta legge
risposte

Il poeta  
dalla marea  
prende conchiglie
per sentire l’ira delle onde
Il poeta
ruba il soffio del vento
Il poeta
vede il presente dentro
la conchiglia vuota
vede il futuro nella parete bianca
e il passato
nella stagione che avanza.
Il poeta  
resta  spesso in  attesa.

Come l’isola
il poeta
si circonda di mare profondo
Su cui lascia una barca senza remi
Per essere raggiunto

A fatica.

                                                                     Marisa    Settembre 2012
 
 

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