La belle dame
sans merçi (Bella dama
senza pietà)
John Keats
Luna luna sparuta luna
tremule onde fremono il velo
delle tue pudiche vesti
candida etera al postribolo
chi attendi sotto quel firmamento
di inchiostro?
Ma belle dame sans merçi?
Mi incanti?
Tesserai le mie lodi sulla tua pelle
graffiata da unghie di sconosciuti?
Odi pianti lamenti urla
ma sei così candida nella tua
peccaminosa veste di lussuriosa vestale
pudico il tuo volto
affilato come una falce il tuo sorriso
Assenzio
Perle di laudano bagnano il tuo voluttuoso seno
Inanellata da nebbie eburnee
le tue dita lattee hanno stillato su volti
travagliati la somma ispirazione
la disperazione dei poeti si è spenta nel tuo abbraccio dalla parvenza virginale
Amami, amami
mormorano febbricitanti in preda all'oppio
i tuoi amanti occasionali
Capricciosa dame sans merçi
Trine pizzi ceneri
vuota cava lucente perla
freddo amore di donna marmorea serbi
a ben pochi che con occhi vitrei
rimirano le tue bellezze pudiche
abbracci serafica le loro coscienze
illudendoli in un sonno mortifero
E alla tua luce attende Morfeo
tuo sole di tenebra
posso cantare le tue grazie
la tua casta luce non mi abbaglia
nè in te trovo il velo argenteo
che indora i miei sogni mutilati
ti osservo dal mio deserto roccioso
tra i mille frammenti dei mie perchè
Sei distante come lo sono le nostre coscienze
Ma belle dame sans merçi
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