poesia di Alfredo Poli, letta da Alfredo Poli l' 11 maggio
A me stesso
Piove di notte su questa dolorosa
e mai paga ansia di ricomporsi,
nella luce umida dei lampioni
presente e passato si cercano
Si è esaurita la passione
che travolge il tempo
e blandisce la notte
ma è vile bere alle fonti dell’oblio
Non siate in collera,
è sofferto diritto davvero
rispedire ai mittenti
le lusinghe al mio mistero
Anche questa poesia è rimasta nascosta tra cento messaggi inutili, La casella di posta è da rivedere.
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